Era il 1983, io ero bambino, quando la cantante Tiziana Rivale vinceva con “Sarà quel che sarà” il fesival di Sanremo. Mi piaceva tanto la canzone, mi piaceva tanto lei. Poi, casualmente, scopro proprio oggi che lei ha inciso una canzone uscita quest’anno, cantata in inglese, decisamente particolare “The shadow of Elohim“. Fa strano scoprire, meglio riscoprire, una cantante che mi piaceva da ragazzino che affronta temi tanto delicati, intensi e non propriamente leggeri, per menti aperte, a me tanto cari.          

  Qui di seguito il testo in italiano: 

The Shadow of Elohim”:

(Cantato)
Saltar fuori da una stupida storia,
dove il caos regna nella nostra vita,
non è giusto per me.

Scoprire poi che non è una storia,
quando il collasso è senza scampo,
fuori controllo.

Guarda il cielo che lampeggia,
scie chimiche stanno cambiando i nostri giorni,
distruggendo la vita.

L’ombra degli Elohim è qui,
non c’è tempo per coprirsi gli occhi,
scopri la verità.

Svegliatevi tutti,
se veramente vi importano le vite future,
non è giusto per voi.

Nuvole irradiate stanno riversando
veleno nell’aria che respiriamo notte e giorno,
ovunque siamo.
La presenza degli Elohim è qui,
sarà meglio cominciare ad aprire gli occhi,
vogliamo essere liberi.

(Narrato)
Gli Elohim crearono la specie umana sul pianeta Terra, perché ad essi servivano degli schiavi che lavorassero per loro.
Tutti i testi antichi parlano di loro e dei loro stermini.
Da millenni gli Elohim governano e controllano questo pianeta.
Essi usano armi climatiche come la geoingegneria e le scie chimiche contro gli umani,
che li rendono malati, morenti, senza che si accorgano di tutto questo.

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