Esista o meno, Dio, credo nessuno lo sappia ma, per fortuna, Dio non è quello della Bibbia. Per qualche motivo, ancora oscuro, la teologia ha fatto diventare l’elohim Yahweh il Dio unico, onnisciente, onnipotente e trascendente creatore dei cieli e della terra. Dio, non è l’elohim Yahweh della Bibbia perché, detto personaggio, se fosse veramente  Dio sarebbe, semplicemente, uno psicolabile. Uno psicopatico.  Basta leggere la Bibbia, per capire che Yahweh non era Dio ma un individuo di guerra, come viene identificato dagli autori, divenuto “capo” del popolo di Israele, come si evince dalla Bibbia: l’altissimo diede a Yahweh la famiglia di Giacobbe. Da quel momento in poi, Yahweh altro non fece che far guerra ai popoli vicini  insomma, se Yahweh fosse il Dio, tanto decantato dalla teologia, sarebbe davvero assurdo che prima si auto assegni un popolo, decidendo di occuparsi esclusivamente di loro per poi, ripensarci, e volere anche le terre degli altri popoli. Sterminandoli, facendoli sterminare. Per come ce l’hanno raccontata, la Bibbia, non tiene più. La Bibbia è un insieme di libri concreti, storici, che raccontano, senza allegorie o metafore, storie successe. La chiesa, per millenni, ci ha “obbligati” a credere a un sacco di fandonie, tra cui il fatidico peccato originale. Basta, noi nasciamo senza peccato, perché la Bibbia non parla di alcun peccato, non c’è alcuna macchia nella nostra nascita, ebbene, viviamo sereni, cerchiamo, nel possibile, un po’ di felicità. Il misogino e maschilista San Paolo di Tarso, creatore del cristianesimo, ha inventato troppe stupidaggini che nei libri antichi non ci sono. La vita è una, non ce n’è un’altra di scorta non c’è alcun paradiso o inferno dopo la  ora terrena, sono tutte invenzioni teologiche, viviamo adesso, viviamo il nostro corso, apriamo la mente!

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