26 Luglio 2016, io e la mia amica Gloria abbiamo avuto modo di vedere gli Iron maiden dal vivo a Trieste. Il viaggio, da Brescia in direzione Trieste, è cominciato alle 13.30 ed è stato decisamente lungo ma piacevole, una tirata unica senza soste, poco traffico. Il ritorno, a fine concerto, nonostante la stanchezza è volato sull’autostrada tra mille chiacchiere con arrivo a Brescia verso le 3.

  • Un appunto doveroso lo faccio, innanzi tutto, nei confronti di Trieste; città incantevole, ospitale e pulita. La storia austro-ungarica, lo si capisce anche dal poderoso stemma che rappresenta la città, ha segnato, positivamente, la città stessa. Lo si evince dai monumentali palazzi, dalle cattedrali, dalle strade ampie e ordinate. Anche l’aria che si respira mi ha riportato, in qualche modo, allo spirito e alla cultura austriaca e di riflesso a quella ungherese.
  • Il concerto! Innanzi tutto ringrazio infinitamente Gloria per aver anticipato il regalo di compleanno, il biglietto degli Iron, e avermi così regalato la possibilità di rivederli. Il concerto viene fatto nella splendida piazza “Unità d’Italia” fronte al mare. Location mozzafiato. Letteralmente!
  • Ad aprire lo show, davanti a circa 15 mila persone, ci sono i  The Raven age, band capitanata, niente poco di meno, dal figlio di Steve Harris, George. Band che propone un moderno e corposo (nu) metal. Non c’è da gridare al miracolo ma, sicuramente, i ragazzi sanno suonare bene, molto bene, e altrettanto bene tengono il palco e, cosa importante, propongono della buona musica.
  •  Alle 21, circa, è l’ora della più grandiosa heavy metal band del mondo; gli Iron maiden! Il concerto si baserà molto sulla loro ultima fatica, The book fo souls, lavoro, a mio parere, meraviglioso. Dalle casse viene sparata “Doctor Doctor” brano coinvolgente degli Ufo (grazie Gae), subito dopo lo show ha realmente inizio con If Eternity Should Fail, stupendo brano del loro ultimo lavoro, è impossibile non cantare il ritornello! Va detto subito, la paura di sentire un Bruce  Dickinson sottotono e con poca voce era forte eppure, nonostante i suoi quasi 60 anni, nonostante il brutto male che lo ha afflitto, la voce, una volta scaldata, mi è sembrata a livelli assolutamente buoni. Non dimentichiamo che il repertorio Maiden è costruito su tonalità sempre molto impegnative. Bruce è un animale da palco, corre, canta, intrattiene il pubblico e in alcuni brani indossa delle maschere, tipo una monkey face. Tutti i componenti della band sono in “palla” da Steve a Nicko, compreso il trio della sei corde: Janick-Adrian-Dave che tessono ritmiche e ci donano assoli pregevoli. I brani scorrono, secondo me in maniera impeccabile, sono coinvolgenti, il gruppo sul palco si diverte e fa divertire. Le scenografie mobili sono imponenti e suggestive, i vari Eddie che appaiono sul palco creano sempre una situazione “magica”, dalla enorme testa e busto, richiama l’Eddie di Book of souls, che appare dietro a Nicko mc Brian, a un altro Eddie che interagisce con la band, fantastico. Sono sincero, ero inizialmente un po’ deluso, della loro eventuale scaletta, al di la dei brani di Book of souls gli iron propongono, da anni, sempre gli stessi classici, senza mai osare in brani che invece non propongono da molto tempo, tipo Seventh son, 22 Acacia avenue, Prodigal son… Eppure, nonostante i classici fossero sempre gli stessi, gli ho ascoltati con grande entusiasmo, la magia del live. I brani si alternano; Speed of Light, Children of The Damned, Tears of a Clown, The Red And The Black, The Trooper, Powerslave, Death or Glory…Ho trovato la band, davvero in ottima forma, mi rimarrà positivamente impresso questo concerto anche perché non so per quanto andranno ancora avanti, ma io grido: lunga vita agli Iron. Up the Iron! up Trieste!
  • Scaletta:
    If Eternity Should Fail
    Speed of Light
    Children of The Damned
    Tears of a Clown
    The Red And The Black
    The Trooper
    Powerslave
    Death or Glory
    The Book of Souls
    Hallowed By The Name
    Fear of The Dark
    Iron Maiden
    The Number of The Beast
    Blood Brothers
    Wasted Years

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    Gloria e me
     
  • P.s. Grazie ancora alla mia best friend Gloria per la giornata e le luuuuunghe chiacchierate!!!
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    Mare fronte palco
     
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    Palco
     
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    Avrei preferito un “LITHROS” di birra
     
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    Chi ha trovato… un cappellino?…
     
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